Intervista al dott. Tourkmani della casa di cura Villa l’ulivo Carmide di catania sulla riabilitazione in caso di trombofilia

Intervista al dott. Tourkmani della casa di cura Villa l’ulivo Carmide di catania sulla riabilitazione in caso di trombofilia

TROMBOFILIA E RIABILITAZIONE
Casa di cura Villa l’Ulivo Carmide reparto di Riabilitazione Cardiologica

Viene definita trombofilia la tendenza, determinata da cause congenite o acquisite, alla coagulazione eccessiva del sangue. Il tromboembolismo – afferma il dott. Nidal Tourkmani riabilitazione cardilogica della casa di cura Villa l’Ulivo Carmide – può essere venoso e/o arterioso, che tipicamente è caratterizzata dalla comparsa di manifestazioni cliniche anche in età giovanile (prima di 40-45 anni). In condizioni normali il sangue si coagula per sigillare le ferite e le piccole lesioni delle pareti dei vasi sanguigni e quindi per arrestare le emorragie e quando l’emorragia si ferma e il vaso sanguigno guarisce, l’organismo distrugge i coaguli e li smaltisce.

La trombofilia ha cause diverse, può essere provocata da problemi del sangue, anomalie dei vasi sanguigni o altri fattori. Indipendentemente dalla causa i trombi possono limitare o ostruire la circolazione, danneggiando quindi gli organi e causando addirittura il decesso del paziente.
Le cause acquisite, come l’aterosclerosi, il fumo, l’obesità, le vasculiti, il diabete, ecc…, sono più frequenti di quelle congenite causate da un difetto a livello dei geni responsabili della sintesi di proteine specifiche per la coagulazione. Le cause acquisite e quelle genetiche non sono connesse, ma possono coesistere in una stessa persona.
I trombi si possono formare all’interno delle arterie o le vene del cervello, del cuore, dei reni, dei polmoni e degli arti (le arterie e le vene sono i vasi sanguigni che portano il sangue da e verso il cuore).

I segni e i sintomi dell’ipercoagulabilità – continua Tourkmani- dipendono dalla zona in cui si formano i trombi; ad esempio i sintomi di un trombo nel cuore o nei polmoni possono comprendere: dolore al torace, fiato corto, fastidio alle braccia, alla schiena, al collo e alla mascella, ecc… Sintomi che possono indicare un infarto miocardico o un’embolia polmonare. I sintomi dei trombi nelle vene profonde delle gambe possono comprendere: dolore, arrossamento, sensazione di calore e gonfiore nella parte bassa della gamba, ecc… Sintomi che possono indicare una trombosi venosa profonda. Tra i sintomi di un trombo nel cervello, invece, si possono avere: mal di testa, modo di parlare diverso dal solito, paralisi (impossibilità di muoversi), giramento di testa e problemi a parlare o a capire le parole degli altri, ecc… Sintomi possono indicare che è in un ictus.

La prognosi e la terapia della trombofilia dipendono dalla causa della patologia, dalla gravità dei trombi e dalla possibilità di tenerli sotto controllo. I trombi che mettono in pericolo la vita del paziente rappresentano un’emergenza, mentre per i problemi di coagulazione di routine sono usati farmaci che tengono più fluido il sangue. Alcuni pazienti devono assumere questi farmaci per tutta la vita. Con la terapia regolare e i controlli continui, molti soggetti riescono a tenere sotto controllo efficacemente il processo di coagulazione del sangue.
Una buona visita medica basata sul racconto della storia clinica del soggetto e della sua storia familiare può essere una buona base per fare la diagnosi di trombofilia attivando un iter diagnostico-terapeutico fatto da visite specialistiche, esami ematochimici specifici e prescrizione di consigli terapeutici farmacologici e non per il trattamento di tale patologia e le sue complicanze.

In una struttura riabilitativa come la nostra, Casa di Cura Villa l’Ulivo-Carmide, il trattamento dei soggetti affetti da trombofilia consiste – sottolinea Tourkmani – nella terapia riabilitativa dei danni conseguenti a tale patologia, come l’infarto del miocardio, l’embolia polmonare o l’ictus. Noi nel reparto di Riabilitazione Cardiologica assistiamo pazienti reduci di manifestazioni cliniche cardiovascolari (cuore e vasi periferici) e polmonari complicanti i quadri di trombofilia. La nostra assistenza consiste in una serie di interventi richiesti per garantire il recupero delle migliori condizioni fisiche, psicologiche e sociali in modo che i pazienti, con cardiopatia post-acuta o cronica, possano riprendere o conservare il proprio ruolo nella società. Interventi che garantiscono numerose figure professionali, non solo il Cardiologo Riabilitatore, ma assieme a lui anche il Fisioterapista, l’Infermiere, lo psicologo, altri Medici specialisti come il Fisiatra, il Neurologo, il Nefrologo, lo Pneumologo, ecc… Inoltre, una parte del nostro intervento è dedicata alla Prevenzione delle malattie, in particolare la Prevenzione Secondaria, per ritardare o evitare la comparsa di ulteriori complicanze dovute alle patologie cardiovascolari.

Non è possibile prevenire le cause genetiche della trombofilia, tuttavia si possono prendere alcuni provvedimenti per tenere sotto controllo o per evitare alcuni dei fattori di rischio acquisiti (il diabete, l’iperomocisteinemia, le dislipidemie ecc…) e imparare come gestire la propria malattia modificando lo stile di vita (cessazione del fumo, perdita di peso, dieta sana, ecc…).

L’educazione alla Prevenzione è una parte importante del trattamento riabilitativo ed è una delle attività che svolgiamo quotidianamente nella nostra struttura tramite i messaggi personalizzati ai nostri assistiti e/o i messaggi di gruppo inclusi gli incontri con i familiari che giocano spesso un ruolo molto attivo nel recupero e nell’assistenza dei pazienti.

La casa di cura Villa l’Ulivo del Gruppo Carmide è stata fondata nel 1947 dal Prof. Angelo Majorana, con lo scopo di realizzare una struttura in grado di offrire corrispondenza fra luogo, spazio e terapia per pazienti neuropsichiatrici. Il Prof. Angelo Majorana, di formazione medica e specialistica romana, adottò le terapie specialistiche più moderne secondo i principi scientifici e umanistici del rapporto medico – paziente –malattie. I suoi interessi di ricerca paralleli ad un’intensa attività didattica sono rivolti a formare una equipe medico – psico – sociologica particolarmente attenta ad impostare tutto il programma terapeutico secondo uno schema concettuale – ontologico che comprenda gli aspetti organici psicologici e sociologici della personalità.
Oggi la casa di cura è ad indirizzo riabilitativo polispecialistico (riabilitazione neurologica, neuropsichiatrica, ortopedica, cardiologica, vascolare-angiologica), accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale per l’intera sua capacità ricettiva di 80 posti letto. A decorrere dal mese di maggio 2010 infatti, la casa di cura è stata rimodulata in struttura ospedaliera ad orientamento riabilitativo. Dal gennaio 2012 la casa di cura può erogare anche prestazioni ambulatoriali a carico del SSR al fine di garantire al paziente la corretta presa in carico e la continuità assistenziale. Dall’anno 2005 la casa di cura ha attivato il percorso per il conseguimento della certificazione di qualità. Il direttore sanitario è il dott. Daniele Amato. La Casa di Cura è immersa in un ampio spazio verde che può essere utilizzato dai pazienti e familiari.